“Rivoluzione per l’assistenza sanitaria domiciliare che solo a Roma interessa 24mila pazienti: dal primo gennaio sarà possibile scegliere la struttura a cui affidarsi. Fino ad oggi il sistema prevedeva altro: in automatico, l’assistenza venisse fornita dalla società che aveva vinto la gara al massimo ribasso indetta dalle varie Asl. Inoltre, la Regione ha deciso di aggiungere altri 20 milioni di euro, con l’obiettivo di raddoppiare in due anni i pazienti assistiti a casa. Se a Roma dovranno diventare 48 mila, in tutto il Lazio la speranza è di passare dai 38mila attuali a 76 mila. Di fatto si apre una nuova stagione per potenziare il servizio dell’«infermiere di famiglia», di cui si parla ampiamente anche nel nuovo Patto per la salute siglato tra Stato e Regioni. «Per noi è una scelta strategica» dice l’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato. Si punta al miglioramento del servizio, ma c’è anche l’obiettivo di evitare che pazienti cronici siano costretti ogni volta a rivolgersi ai pronto soccorso e agli ospedali, portando invece l’assistenza sanitaria sul territorio, nelle case.”