Ministro Lorenzin : con il nuovo governo si riparte dai LEA

 

All’indomani del giuramento del nuovo governo la priorità è “approvare i LEA, che sono in Commissione dove sarò presente giù domani”. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – una delle riconfermate nel passaggio dal governo Renzi a quello Gentiloni – ricorda che i nuovi LEA– Livelli Essenziali di Assistenza “godranno di circa 800 milioni di euro” di fondi strutturali, misure “che arrivano soprattutto a cittadini con situazioni problematiche e con disagio sociale in quelle Regioni dove lo spartiacque è più ampio soprattutto nel sistema sanitario”. “Poi – prosegue il Ministro- rendere vive le norme approvate in Bilancio in questa legge di Stabilità che concludono il percorso del Patto della Salute“. Alle nuove prestazioni previste nei Lea, ricorda il Ministro, “si aggiungono gli obiettivi inseriti nella Legge di Bilancio sul sistema sanitario”. Poi c’è il tema delle professioni sanitarie già avviato “sia il rinnovo dei contratti sia lo sblocco del turn over, e i precari che diventano sempre più emergenza, specialmente nel Centro-Sud Italia, e tutta le questione legata anche alla qualificazione del personale . Mio desiderio è portare a compimento il Patto della Salute nell’articolo 22 relativo alle professioni sanitarie”. Il decreto Lorenzin, poi, è alle battute finali: riguarda la riorganizzazione degli Ordini professionali e del sistema veterinario, e infine il voto finale sul disegno di legge relativo alla responsabilità medica. “Tutte queste cose – secondo la Lorenzin – disegnano un nuovo percorso per la sanità che potrà, nei prossimi anni, munirsi di nuovi strumenti operativi e modelli organizzativi per affrontare le grandi sfide che abbiamo davanti”.

Lo stop dovuto alle dimissioni di Renzi ha costretto ad una riflessione. Si poteva fare meglio?” E’ la domanda che mi pongo tutti i giorni – confessa la Lorenzin – quando fai il Ministro quello che conta è quello che riesci a fare. Il difficile è riuscire a fare il massimo possibile con gli strumenti di cui disponi”. E’ ottimista, la Lorenzin, sul tempo a disposizione per realizzare il percorso tracciato: “Quelle descritte sono cose già avviate, quindi quello che dobbiamo fare ora è accompagnare la grande spinta riformatrice di questi anni ed essere sicuri che arrivi nei territori. Ovviamente è fondamentale la collaborazione della Conferenza Stato Regioni e che gli obiettivi siano unitari in tutto il Paese e condivisi dalle Regioni”.