Aumentano le partite IVA nella Sanità Italiana. Il Ministero dell’Economia calcola un incremento del +20,5%.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a luglio, si è registrata una flessione dell’ 8,4% relativamente all’aperture di nuove partite IVA rispetto a 2015. Il commercio continua, però, a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (22,2% del totale), seguito dalle attività professionali (13%) e dall’agricoltura (9,3%). Confrontando i dati con le aperture del mese di luglio 2015, si registrano incrementi nella sanità (+20,5%) e nell’agricoltura (+8%); si segnalano invece cali di avviamento nei servizi informativi (-21,8%), nel commercio (-17,3%, che nonostante il calo resta il settore con un maggior numero totale di aperture) e nei servizi alle imprese (-14,1%). Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile: il 62% delle partite Iva è stato aperto da soggetti di sesso maschile. Il 48,4% degli avviamenti è riferito ai giovani fino a 35 anni e circa il 33% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, la distribuzione per classi di età evidenzia un generale calo di aperture e, in particolare, per la classe di età tra i 36-50 anni (-12,7%). Il 18,8% di coloro che a luglio hanno aperto una partita Iva risulta nato all’estero. I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario risultano 12.177, pari a circa il 32% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.