Convegno nazionale di As.F.O. Sanità, si è parlato del sistema sanitario nazionale e delle sue prospettive ed opportunità.

Si è tenuto ieri a Roma il convegno nazionale su innovazione e qualità nel sistema sanitario nazionale organizzato da As.F.O. Sanità, l’Associazione di Confcommercio che raccoglie Piccole e Medie Imprese fornitrici di beni e servizi al sistema pubblico sanitario.

Nei saluti iniziali, il Vice Presidente di Confcommercio, Renato Borghi, ha sottolineato l’importanza che riveste l’intera categoria per Confcommercio la quale ha sostenuto, e continuerà a sostenere in futuro, le imprese che operano con fatica in una crisi economica senza precedenti e in un cambio epocale caratterizzato dalla “dittatura del digitale”. Per Borghi “innovazione e qualità, sia nei prodotti che nei servizi, sono caratteristiche vitali dalle quali non si può prescindere”.

Claudio Tagnin, Public Administration di Engie Italia, è intervenuto su partnership pubblica e privata mettendo in luce gli aspetti positivi della recente approvazione del Codice degli appalti che rende possibili, grazie anche alla procedura del “dialogo competitivo”, investimenti privati nella costruzione di nuovi ospedali pubblici o nell’adeguamento di quelli esistenti.

Gli effetti concreti delle riforma costituzionale, anche in ambito sanitario, sono stati, invece, descritti da Enrico Michetti della Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana. Michetti, oltre a insistere sulla necessità della semplificazione normativa, ha parlato della sfida del digitale come sfida epocale da fare propria, da parte delle imprese, in una logica che, superando il luogo comune della “corruzione ovunque”, anche grazie alla possibilità dell’affidamento diretto, possa produrre investimenti, ricerca e innovazione.

I lavori, coordinati dal giornalista, Paolo di Lorenzo, si sono conclusi con l’intervento del Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, la quale facendo un bilancio dei tre anni alla guida del Ministero, nei quali è riuscita a ricondurre la titolarità della politica sanitaria al suo Ministero sottraendolo a MEF, ha rivendicato con orgoglio la reputazione che l’Italia gode all’estero e quanto sia all’avanguardia l’impresa italiana nella produzione e offerta di farma e device. Per il Ministro, ricerca, tecnologia e produzione aprono sfide inedite con risorse, purtroppo, sempre limitate (anche se la Legge di Stabilità, appena presentata, attribuisce due miliardi in più proprio alla sanità). L’imponenza della rivoluzione digitale, secondo Lorenzin, rende ancora più evidente quanto sia impossibile operare con venti diverse legislazioni, quante sono le Regioni, per un sistema che deve essere universalistico e deve garantire l’uguaglianza dei trattamenti, rende, necessario ed urgente un sistema unico e centrale. Grazie alla riforma costituzionale, che avrà un grande e positivo impatto economico, si realizzerà proprio quella unicità grazie ad una chiara ridefinizione delle competenze tra Stato e Regioni, con lo Stato che decide e dispone e le Regioni organizzano.

Massimo Riem, Presidente di As.F.O. Sanità, che ha introdotto e presentato il convegno, raccogliendo le preoccupazioni dei presenti e dell’intera categoria ha chiesto, ottenendo ampie rassicurazioni dal Ministro, molta attenzione alla “centrale unica degli acquisti” che, se è necessaria per ridurre i costi, deve però garantire soprattutto la qualità e la possibilità alle PMI di partecipare ai bandi mettendo al servizio della collettività e del sistema sanitario il proprio patrimonio di esperienza e competenza accumulato negli anni, proprio grazie alle proprie dimensioni contenute che puntano all’eccellenza del fare impresa.

Per il Consigliere d’Amministrazione di As.F.O. Sanità, Andrea Bonura, “la riuscita del convegno dimostra quanto, per la nostra associazione, sia di vitale importanza il confronto diretto tra gli associati e tra questi e le istituzioni. Soltanto attraverso il continuo e reciproco ascolto, si possono, infatti, individuare soluzioni che rendano possibile alla Piccola e Media Impresa l’uscita dalla crisi economica garantendo, contemporaneamente, migliaia di posti di lavoro. La sfida della rivoluzione tecnologica in corso e quella per l’accrescimento della qualità dei beni e servizi offerti si vince soltanto facendo squadra. Questa è  stata soltanto una prima, importante occasione di confronto. Altre, e anche su altri temi, ne seguiranno.”