Centrale unica acquisti: parte sperimentazione in Umbria, Marche e Toscana

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato l’Accordo che prevede, sperimentalmente della Centrale Unica Acquisti, la collaborazione con Toscana e Marche per lo svolgimento, in forma congiunta, di procedure di gara e per l’utilizzazione di un’unica piattaforma telematica Start. “Prosegue così – ha spiegato l’assessore regionale dell’Umbria alle riforme Antonio Bartolini – il percorso che potrà portare alla costituzione di un’unica centrale di acquisti a livello interregionale; un livello più avanzato, dunque, rispetto alla centrale unica regionale che in Umbria si è già attuata. E tutto ciò ovviamente per conseguire i migliori risultati di semplificazione, ottimizzazione, efficientamento e di risparmi di spesa dell’amministrazione pubblica, attraverso una razionalizzazione del numero delle stazioni appaltanti operanti sul territorio regionale a cominciare dalle amministrazioni aggiudicatrici facenti parte del sistema pubblico regionale allargato (Regione, Agenzie regionali, ecc.). Il ruolo di capofila sarà svolto dalla Regione Umbria, nel cui territorio avrà sede l’Ente aggregatore Unico interregionale e l’aggregazione sarà istituzionalizzata in modo stabile attraverso la creazione di una struttura dedicata, fortemente professionalizzata, comune alle tre Regioni. Intanto avviamo subito, proprio per verificare la fattibilità del progetto, una fase di sperimentazione per lo svolgimento, in forma aggregata, di procedure di gare che rientrano nella competenza specifica dei soggetti aggregatori, ed anche l’individuazione di una sede di coordinamento delle attività tra gli stessi”.

La fase di sperimentazione avrà durata fino al 31 dicembre 2017 e potrà essere ulteriormente prorogata; sarà utilizzata la piattaforma elettronica Start, di proprietà della Regione Toscana, necessaria a supportare la fase sperimentale di integrazione delle attività di gara e, peraltro, obbligatoria per le Centrali di Committenza. Per consentire l’avvio rapido del percorso, le tre Regioni hanno già individuato le gare che è possibile fare in forma congiunta, senza particolari interventi organizzativi, la tempistica e la Regione capofila per ciascuna procedura. In particolare, in questa prima fase, si verificherà la possibilità di operare in forma congiunta le gare per la fornitura di protesi d’anca per le tre Regioni: la gara potrà essere svolta da Regione Toscana, capofila, la quale trasmetterà le linee guida alle regioni Marche e Umbria, per la condivisione. Qualora le linee guida non venissero condivise, la gara congiunta potrà essere articolata in lotti; ausili per incontinenza per Regione Umbria e Regione Marche: la gara potrà essere svolta da Regione Umbria, capofila; medicazioni generali per Regione Toscana e Regione Marche: la gara potrà essere svolta da Regione e Marche, capofila; defibrillatori e pace maker Regione Toscana e Regione Marche: la gara potrà essere svolta da Regione Toscana, capofila, previa condivisione da parte di Regione Marche delle linee guida già elaborate da Regione Toscana; manutenzione elettromedicali per Regione Toscana e Regione Marche: la gara potrà essere svolta da Regione Toscana/Marche, capofila; servizio ristorazione per Regione Umbria e Regione Marche: la gara potrà essere svolta da Regione Umbria, capofila. La Regione Toscana valuterà se ricorre il fabbisogno lavanolo per Regione Toscana e Regione Marche: la gara potrà essere svolta da Regione Toscana/Marche, capofila; manutenzione immobili e impianti per le 3 Regioni, previa verifica degli effettivi fabbisogni.

“Se la sperimentazione darà esito positivo – ha concluso l’assessore Bartolini -, le tre Regioni stipuleranno uno specifico atto d’intesa per la costituzione e disciplina del Soggetto interregionale aggregatore unico che sostituirà gli attuali tre singoli soggetti aggregatori regionali e l’intesa sarà sottoposta a ratifica con proprio identico atto legislativo”.